La mitica “9 Colli”

la mia esperienza personale!!!

Io sulla salita di Pieve di rivoschio

Come tutti gli anni la terza domenica di Maggio si svolge la “9 colli” regina delle  gran fondo internazionale di ciclismo con 2 percorsi: il percorso medio di 130 km con (4 colli) e il percorso lungo 200 km (9 colli).

Sin da bambino cresciuto in albergo,  in questi giorni ero affascinato  delle maglie colorate, dalle bici tutte diverse ma tutte bellissime e dalle migliaia e migliaia di ciclisti che all’alba si apprestavano a partire per quest’avventura. Allora mi feci una promessa: “un giorno anche io avrei  fatto la 9 colli” ma prima il calcio, poi la famiglia poi la gestione dell’albergo e il non praticare più sport avevano allontanato questa promessa dalla mia testa.

4 anni fa, più per problemi alla schiena che altro, cominciai a pedalare con un “cancello”(in gergo una bicicletta vecchia molto pesante), prima 30 km poi 50 km e così via iniziai ad abbracciare questo sport che oltre ad essere salutare ti fa vedere strade, luoghi, scorci e panorami fantastici della nostra Romagna che prima non avevo mai ammirato.

Il primo anno fu di approccio al mondo del ciclismo, mentre il secondo anno spinto dagli amici, comprai una bici in carbonio e cominciai a cimentarmi in salite sempre più dure e in percorsi sempre più lunghi. La fatica tanta, anzi tantissima, ma ogni volta che tornavo a casa i benefici in umore e salute si vedevano. Venne poi il fatidico giorno di  fine ottobre dove tutti gli amici del ciclismo di questa zona cominciano a farti la domanda: Te la fai la 9 colli? sì, perché la 9 colli è un’istituzione e un ciclista amatoriale che si rispetti almeno una volta nella vita deve partecipare, e io a questa domanda inconsciamente, ma memore della promessa, risposi sì e così mi iscrissi. Questo implicava tantissime ore di sella e tanta tanta salita, ma sopratutto affrontare la salita delle salite dei romagnoli: IL BARBOTTO, già il nome mi spaventava e il solo pensiero di affrontarla per la prima volta in allenamento non mi fece dormire la notte.

La gara: sveglia alle 4.00, colazione alle 4.30, poi preparativi e partenza alle 6.00. 13.000 iscritti nel 2014, fu record in quell’anno, le sensazioni che ho provato alla partenza erano uniche, un misto di emozione, paura, rispetto ma sentii di far parte di qualcosa di unico. Come unico è stato condividere la fatica nelle salite con una marea di maglie colorate che  sudano e sbuffano ma che si alzano sui pedali per arrivare in cima  per poi buttarsi in discese  e ancora salita…

All’arrivo di questa faticaccia, quello che ho provato è stato qualcosa di indescrivibile, non so’ come raccontarlo, perché l’emozione era enorme tanto che mentre affrontavo i miei ultimi 200 mt all’arrivo mi sono sistemato la maglietta, mi sono tolto gli occhiali, mi sono fatto  il segno della croce ripensando alla promessa fatta tanti anni fa, ma sopratutto… ho pianto.  Anche adesso mentre sto scrivendo queste parole una lacrima  mi solca il viso perché mi tornano in mente quelle sensazioni che solo il ciclismo può’ darti.

Viva il Ciclismo e viva la 9 colli

Anche quest’anno come tutti gli anni la città si sta riempendo di colori della “9 colli” e come sempre l’hotel Iride di Cesenatico è vicino allo sport e al ciclismo.

 

Christian

 

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